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RISERVA DEL FONDATORE - Caseificio il Fiorino

Nasce da latte di pecora selezionato, proveniente solo dai pascoli delle colline di Maremma. E' un formaggio da meditazione: una pasta compatta e rigida ma solubile, che sprigiona un aroma di media intensità gradevolmente vegetale, fruttato e dona al palato un gusto forte, intenso, prolungato.

Ha vinto:

nel 2012 la medaglia di bronzo al World Cheese Awards 

nel 2013 la medaglia d'oro al Mondial du fromage 

Pecorino di Pienza GranRiserva

Il pecorino "Gran Riserva" è stagionato almeno sei mesi 
e raggiunge la sua migliore espressione gustativa dopo un anno.

 Nasce dalla tradizione agricola toscana ed era il formaggio destinato ad invecchiare e ad essere consumato durante l'inverno. Il Pecorino "Gran Riserva" viene realizzato in grosse forme di cinque o sei chili e questo rende possibile una stagionatura prolungata. Ha una crosta abbastanza spessa e pasta consistente. Il profumo è complesso e intenso, il sapore armonioso, persistente,deciso ma mai piccante.

MACCAGNETTO AFFINATO IN FOGLIA DI TIMO


Formaggio cremoso di latte vaccino e ovino

E' un formaggio piemontese prodotto con latte vaccino e ovino. Ha un profumo delicato con sentori lattici, di panna e burro; ha una buona palatabilità, ossia è fondente, cremosa. E' un formaggio equilibrato. Il timo gli dona un profumo piacevole e mai invadente.

Paglierino - pecorino campano

Prodotto con latte di pecora prodotto da lattifere al pascolo
nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.


L’uso di caglio di vitello e la semi-stagionatura di due o tre mesi ne garantiscono la dolcezza e complessità aromatica.



Presenta una crosta più o meno strutturata in funzione del periodo di stagionatura, di colore giallo intenso. La pasta compatta ed elastica di colore bianco tendente al paglierino da qui il nome di questo prodotto e la presenza di una leggera occhiatura. Latte di pecora prodotto da animali al pascolo nelle campagne Cilentane.

Robiola ai tre latti


formaggio di latte caprino, ovino e vaccino
forma da circa 280 gr
E' un formaggio prodotto in Piemonte di latte caprino, vaccino e ovino. La crosta è fiorita ed è edibile. Il sapore è fresco e il profumo è intenso di pera. La pasta è bianca e compatta, netta al taglio.

Pajerin ai 2 latti

E' un formaggio misto ai 2 latti: vaccino e ovino. La crosta fiorita è edibile e la sua pasta all'interno che cremifica è una vera tentazione! Il gusto ricorda il latte, la panna con quella punta di sapidità che non stanca mai. Perfetto su un crostone caldo o per accompagnare una polenta calda.

Roquefort AOC



formaggio francese erborinato di latte ovino

Il Roquefort AOC viene prodotto nella parte centrale della Francia.E' un erborinato corposo, formaggio sapido e leggermente piccante. 
La pasta è cremosa chiara con venature blu diffuse in tutta la pasta dall'aspetto "cavernoso".
E 'maturato in grotte per un tempo che va dai 3 ai 9 mesi.
E' un ottimo formaggio da meditazione.

Ciabot, la paglierina piemontese



E' prodotta con latte di pecora misto con latte vaccino. Ha un profumo intenso e persistente; 
La pasta è cremosa, fondente, molto gradevole con un buon equilibrio fra dolce e sapidità.
 Presenta sentori vegetali che ricordano erbe aromatiche e la nocciola.

Torta del casar


scheda degustazione
Latte: latte crudo ovino 
Aspetto: 
Di consistenza cremoso, denso e compatto, ha un colore variabile dall'avorio giallastro al giallo paglierino.
Gusto:
Il sapore è intenso, di buona persistenza. Offre al naso profumi con sentori erbacei e leggero accenno  a sentori speziati. 
 Stagionatura: Minimo 60 gg

Queso Zamorano DOP



Il Queso Zamorano DOP è il risultato della combinazione del latte crudo di due delle pecore di  razza autoctona: Churra e Castellana. La pasta è compatta con piccola puntinatura, di colore giallo paglierino carico.
L'odore ha un richiamo importante di latte di pecora, caldo e accogliente, integrato con tocchi di fieno cotto burro, ricordi di frutta secca, noci e sfumature speziate.La sensazione al palato è morbida, con una buona sensazione di grassezza ed  elasticità quando è giovane. Nella maturazione ottiene una maggiore friabilità, perdendo elasticità e dando il via alla nascita del tatto farinosa o sgranata. Gusto schietto, ma equilibrato, ricorda il latte di pecora, con la sensazione di piccante che esalta e completa l'insieme di sapori. Di lunga persistenza, con l'evoluzione lenta, molto bella e sottile fino alla sua scomparsa tanto che un assaggio tira l'altro!

Idiazabal

E' un formaggio prodotto con latte ovino nei Paesi Baschi e nella zona nord-occidentale della Navarra (Spagna). La pasta è compatta ed elastica, asciutta, netta e friabile, con un'occhiatura piccola e diseguale, di colore giallo pallido. Il sapore è intenso, leggermente piccante, con un forte gusto di latte di pecora. 

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Queso Roncal

Viene prodotto con latte di pecora nella zona Valle del Roncal,  regione della Navarra nel nord-est della Spagna. La produzione è limitata al periodo che va da dicembre a luglio. La pasta è molto corposa, ha un colore che va dal bianco avorio al giallo pallido. Il sapore del Roncal è leggermente piccante, pronunciato e burroso al palato.



Queso Manchego dop



Il Manchego è uno dei formaggi più famosi della Spagna. Si consuma da tempo immemorabile in tutta la regione della Mancia, dove si è sviluppata un'importante industria casearia che mantiene il processo artigianale di elaborazione del formaggio.

Il formaggio manchego è un formaggio grasso, prodotto esclusivamente con latte, crudo o pastorizzato, delle pecore di razza manchega. Di forma cilindrica, ha crosta di colore giallastro o marrone rossiccio, con il caratteristico motivo a treccia di sparto sui fianchi, e il cosiddetto "fiore", o marchio prodotto dalle tavole di legno della pressatura sui lati superiore e inferiore. Di consistenza compatta, denso e grasso, ha un colore varabile dal bianco all’avorio giallastro, con sapore intenso, particolare e leggermente salato. Possiede la Denominazione di Origine dal 1991, tutte le forme devono essere contrassegnate da una placca di caseina numerata su uno dei lati piani.

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oppure scrivi a  laboutiquedellatte@libero.it

Pecorino di Pienza stagionato

E' un pecorino stagionato realizzato con solo latte di pecora pastorizzato dalla propria azienda e dalla Val d’Orcia. Il pecorino stagionato da un minimo di 5 mesi di stagionatura, conserva sempre un sapore delicato. Caratterizzato da una buccia scura trattata periodicamente in superficie con olio di oliva, ha una pasta densa e friabile Lo stagioniamo su tavole di abete. E' il classico Pecorino di Pienza.

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Pecorino di Pienza semistagionato

E' un pecorino semistagionato realizzato con solo latte di pecora pastorizzato dalla propria azienda e dalla Val d’Orcia. E' un pecorino di circa 60 giorni. Seguendo la tradizione locale viene trattato in superfice con conserva di pomodoro, da cui ne deriva il nome. La pasta ancora morbida, si presenta compatta, bianca ed ha un occhiatura quasi inesistente. Il sapore e' delicato. 

Crozier Blue

E' un erborinato prodotto nel centro sud dell'Irlanda con latte ovino. La pasta è bianca venata da muffe verde intenso/bluastre. La consistenza è morbida e cremosa al palato. I profumi sono animali e lattici burrosi. Il sapore è sapido e acido con forte tendenza al dolce.


Per acquistare il Crozier blue

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Montebore

La curiosa forma a torta nuziale si ispira forse alla antica torre diroccata del castello di Montébore ed è data dalla sovrapposizione di robiole dal diametro decrescente. La crosta inizialmente è liscia e umida e poi, con la stagionatura, diventa più asciutta e rugosa. Il colore va dal bianco al giallo paglierino. La pasta è liscia o leggermente occhiata, di colore bianco in varie sfumature. Si fa con latte crudo: per il 75% vaccino (un tempo era quello delle vacche tortonesi, oggi quasi estinte) e per il restante 25% ovino. La cagliata, rotta con un cucchiaio di legno, è posta nelle formelle, rivoltata e salata. Estratte dallo stampo, tre forme dal diametro decrescente sono poste a stagionare, una sopra l’altra, da una settimana a due mesi. L’assaggio di Montébore, opportunamente stagionato, denuncia il sapore del latte ovino, anche se la percentuale di latte di pecora non supera mai il 40%. Al naso, infatti, si percepiscono odori leggermente animali e un poco speziati. In bocca, all’inizio della degustazione, è tendenzialmente latteo e burroso, mentre nel finale si sente la castagna accompagnata da sfumature erbacee. Il Montébore può essere gustato fresco, semistagionato (quindici giorni) o da grattugia

Cabrales DOP

Formaggio erborinato proveniente dalle Asturie in Spagna. Dalla pasta compatta, senza occhiature, con coesione diversa a seconda della maggiore o minore fermentazione, che tende a diventare cremosa con la maturazione. Dall'aroma intenso, maturo, leggermente piccante e acidulo, ricco e cremoso al palato. Prodotto artigianalmente in piccoli caseifici, il suo segreto è racchiuso nella sapiente combinazione del latte vaccino, caprino e ovino che apportano, ciascuno, un particolare contributo alle già note caratteristiche del Cabrales: il primo acidifica il formaggio, quello di capra gli dona il sapore piccante ed infine l'ultimo è responsabile del suo aroma e della consistenza burrosa.

Fiore sardo

Se fresco la pasta è giallo paglierino scarico e compatta, con consistenza morbida. Quando matura diventa giallo paglierino, dura e compatta. La sua caratteristica principale è il leggero sentore di affumicatura. Il nome gentile “fiore” pare derivi dall’utilizzo che storicamente si faceva del fiore del cardo come caglio, ma altre testimonianze raccontano che per la sua fabbricazione si usassero stampi di legno di pero selvatico, oppure castagno sul cui fondo era scolpito un fiore simile all’asfodelo o alla rosa peonia. Ogni produttore e in alcuni casi ogni comune era riconoscibile grazie a questa sorta di marchio.

E’ un cacio nobile, antico, dalla forte personalità, che a volte presenta asprezze organolettiche decisamente antimoderne, soprattutto quando è molto stagionato. E’ il tipico prodotto dell’ovile delle aree interne della Sardegna e proprio nel nuorese, e in particolare nella Barbagia, trova il suo luogo d’elezione.

Pecorino di Osilo


È un po' più piccolo dei classici pecorini sardi, più stretto di diametro e più alto di scalzo. La crosta è sottile e di colore giallo paglierino, come la pasta. Caratteristica fondamentale della lavorazione, dopo la rottura della cagliata in grani minuti, è la lunga pressatura della massa che a volte è effettuata con l'aiuto di rudimentali presse meccaniche. La pasta è morbida, grassa, untuosa e possiede una grande intensità all'olfatto e un sapore particolarmente aromatico. La stagionatura ideale è di cinque o sei mesi. Pochi produttori però sono anche affinatori, quasi tutti lo conferiscono a stagionatori che provvedono a curare le forme nei mesi successivi alla produzione: le forme devono essere periodicamente rivoltate e lavate con acqua e salamoia e unte in superficie con una miscela di olio di oliva ma soprattutto devono essere conservate in locali di stagionatura naturali. Il pecorino di Osilo si produce con latte di pecore sarde ovviamente nel territorio di Osilo, ma anche in alcuni comuni limitrofi (Sassari, Ploaghe, Nulvi, Codrongianos, Tergu).
Questo pecorino non si differenzia dal classico pecorino sardo soltanto per la forma più piccola e più alta ma anche per la pressatura a cui viene sottoposto che, infatti, gli conferisce una pastosità che si conserva anche con la stagionatura. I profumi sono quelli tipici del formaggio ovino: note di lana, legno secco e, in qualche caso, di erbe aromatiche. In bocca vi sono invece differenze molto nette: è burroso, fondente, con buone note di nocciola tostata. Con il siero del latte impiegato per la produzione del pecorino si fa la ricotta mustìa: una ricotta a forma di pagnotta schiacciata dal colore ambrato e dal sapore intenso, fresco e leggermente affumicato (il nome “mustìa” indica appunto il processo finale di affumicatura). Si mangia fresca, ma si presta anche a stagionature prolungate.