Montgomery's cheddar

La pasta è di colore giallo paglierino abbastanza intenso compatta senza occhiature. Al naso presenta profumi intensi di lattico cotto, erbacei e fermentati. La struttura in bocca è finissima densamente cremosa. Gli aromi sono complessi, corrispondono pienamente al naso e colpiscono per la persistenza e la piacevolezza del retrogusto

Winterlude


Birra di alta fermentazione rifermentata in bottiglia. Di colore dorato intenso, tendente all’aranciato, ha aromi di frutta sciroppata (ananas, pesca, albicocca), zucchero candito, crosta di pane ed una caratteristica nota di erba cipollina data dal luppolo belga di Poperinge. 
In bocca sprigiona calore e dolcezza ed una gasatura decisa. Una birra forte e strutturata, melliflua e suadente. 

Appenzeller extra


Tra le grandi specialità casearie svizzere l’Appenzeller® è forse la più aromatica. Forte di più di 700 anni di tradizione esso è, ancora oggi, prodotto artigianalmente. L’erba sana e ricca di sostanze nutritive del dolce paesaggio collinoso adagiato tra il Lago di Costanza e il massiccio del Säntis offre la base ottimale per il genuino latte crudo con cui si fabbrica l’Appenzeller®. La regione di produzione, rigidamente definita, garantisce l’unicità di questo formaggio così aromatico. L’Appenzeller®, infatti, può essere prodotto solo nei Cantoni di Appenzell Interno ed Esterno, in alcune parti dei Cantoni di San Gallo e Turgovia, ed esclusivamente nel rispetto della ricetta tradizionale. Il suo sapore unico è merito delle amorevoli cure di cui è circondato nei suoi primi mesi di stagionatura, quando lo si immerge nella famosa salamoia alle erbe, la cui composizione è un segreto gelosamente custodito. Il marchio particolare che si trova sulla parte inferiore delle vere forme di Appenzeller® è garante di un prodotto di prima qualità.

Chaource

E' un formaggio di latte vaccino proveniente dalla zona di Champagne. Ha una crosta fiorita bianca candida. La sua consistenza è morbida e burrosa e  si scioglie in bocca. Il gusto è leggermente acidulo e aromatico.

Fiore sardo

Se fresco la pasta è giallo paglierino scarico e compatta, con consistenza morbida. Quando matura diventa giallo paglierino, dura e compatta. La sua caratteristica principale è il leggero sentore di affumicatura. Il nome gentile “fiore” pare derivi dall’utilizzo che storicamente si faceva del fiore del cardo come caglio, ma altre testimonianze raccontano che per la sua fabbricazione si usassero stampi di legno di pero selvatico, oppure castagno sul cui fondo era scolpito un fiore simile all’asfodelo o alla rosa peonia. Ogni produttore e in alcuni casi ogni comune era riconoscibile grazie a questa sorta di marchio.

E’ un cacio nobile, antico, dalla forte personalità, che a volte presenta asprezze organolettiche decisamente antimoderne, soprattutto quando è molto stagionato. E’ il tipico prodotto dell’ovile delle aree interne della Sardegna e proprio nel nuorese, e in particolare nella Barbagia, trova il suo luogo d’elezione.

ReAle

Ispirata alle tradizionali India Pale Ale inglesi di fine '700, birre caratterizzate da un’ abbondante luppolatura, viene personalizzata con l’impiego di luppoli aromatici americani. Nel bicchiere si presenta ambrata, con riflessi vivi. Al naso sono presenti note agrumate (pompelmo e arancia) e pepate. In bocca la gasatura è bassa, in omaggio alle birre d’oltremanica, c’è un buon corpo, con un lungo percorso verso l’amaro finale, intenso e molto persistente.

La Morla

Tra i 50 migliori formaggi per i World Cheese Awards del 2011: è la Morla, un formaggio di capra a latte crudo. La crosta fiorita è edibile e leggermente rugosa. Il gusto è gli aromi sono intensi e persistenti. All'interno presenta sensazioni lattiche e vegetali (yogurt e erba) La crosta presenta sentori di mandorla, profumo di terra bagnata, muffa e leggero sentore animale.

4punto7

Dal color oro carico,impiega il 30 %  di  malto  monaco,  luppoli  simcoe    e columbus, utilizzati  con una luppolatura mirata ad esaltare il loro  aroma, mantenendo basso l'amaro. Estremamente  beverina, regala  al  suo  assaggio numerose  sfumature, prima  di  malto,  poi  di luppolo  che  rimane impresso  in  bocca  per molti minuti

Milleens cheese

La crosta è lavata. La pasta è di colore giallo intenso, morbida con occhiature di medie dimensioni, molto adesiva. Al gusto è dolce, con sentori di nocciola, latte cotto.Il finale può risultare leggermente amarognolo

Shropshire Blue

SHROPSHIRE BLUE

Latte: latte intero vaccino.

Aspetto: E’ un formaggio erborinato con la pasta tenera ma compatta. Si presenta di colore giallo arancione con una erbori natura diffusa su tutta la pasta.

Gusto: Al naso emerge il dolce del latte, profumo di funghi porcini, note animali molto blande e di nocciole. Al gusto è molto burroso e tende al dolce. Di buona acidità e sapidità è persistente lasciando ricordi di nocciola e erborinatura in fondo. 

Stagionatura: circa 90 giorni

Curiosità:  La sua colorazione arancione è data dall’aggiunta di annatto che è un estratto naturale di una pianta: la bixa orellana, pianta spontenea dell’Amazzonia

Come acquistare:  scrivere a laboutiquedellatte@libero.it

oppure
clicca su : http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&item=261131593332&ssPageName=STRK:MESE:IT#ht_1567wt_1037

Gubbeen

La crosta è lavata. La pasta è giallo intenso con sentori al naso di lattico cotto e pungenti odori animali. Al palato risulta meno forte con il latte che emerge e una lunga nota di fungo. A tratti è possibile avvertire un forte aroma di miele di castagno.

Pecorino di Osilo


È un po' più piccolo dei classici pecorini sardi, più stretto di diametro e più alto di scalzo. La crosta è sottile e di colore giallo paglierino, come la pasta. Caratteristica fondamentale della lavorazione, dopo la rottura della cagliata in grani minuti, è la lunga pressatura della massa che a volte è effettuata con l'aiuto di rudimentali presse meccaniche. La pasta è morbida, grassa, untuosa e possiede una grande intensità all'olfatto e un sapore particolarmente aromatico. La stagionatura ideale è di cinque o sei mesi. Pochi produttori però sono anche affinatori, quasi tutti lo conferiscono a stagionatori che provvedono a curare le forme nei mesi successivi alla produzione: le forme devono essere periodicamente rivoltate e lavate con acqua e salamoia e unte in superficie con una miscela di olio di oliva ma soprattutto devono essere conservate in locali di stagionatura naturali. Il pecorino di Osilo si produce con latte di pecore sarde ovviamente nel territorio di Osilo, ma anche in alcuni comuni limitrofi (Sassari, Ploaghe, Nulvi, Codrongianos, Tergu).
Questo pecorino non si differenzia dal classico pecorino sardo soltanto per la forma più piccola e più alta ma anche per la pressatura a cui viene sottoposto che, infatti, gli conferisce una pastosità che si conserva anche con la stagionatura. I profumi sono quelli tipici del formaggio ovino: note di lana, legno secco e, in qualche caso, di erbe aromatiche. In bocca vi sono invece differenze molto nette: è burroso, fondente, con buone note di nocciola tostata. Con il siero del latte impiegato per la produzione del pecorino si fa la ricotta mustìa: una ricotta a forma di pagnotta schiacciata dal colore ambrato e dal sapore intenso, fresco e leggermente affumicato (il nome “mustìa” indica appunto il processo finale di affumicatura). Si mangia fresca, ma si presta anche a stagionature prolungate.